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Roma, Istituto Nazionale per la Grafica, F.N. 13869 (1209)

Roma, Istituto Nazionale per la Grafica - Zope-Id: 1074004730.79

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Ort Roma
Institution Istituto Nazionale per la Grafica
Teilbestand
Signaturen F.N. 13869 (1209)
Gegenstand Ferdinando Fuga, Progetti per la chiesa del Bambin Ges¨, 1732/33, Progetto di un altare laterale. Alzato e pianta in due varianti
KŘnstler Fuga, Ferdinando (disegnatore)
Fuga, Ferdinando (progettista)
Roma, Istituto Nazionale per la Grafica, F.N. 13869 (1209) recto Recto Zeichnung Alzato  /  Pianta  /  Pianta
Beschriftung Scritta
Skala Scala
Roma, Istituto Nazionale per la Grafica, F.N. 13869 (1209) verso Verso
Stempel
Wasserzeichen Giglio inscritto in un cerchio dalla lettera V (Carta Italia Centrale sec. XVIII)
Papierqualitaet
Papierfarbe bianca
Gr÷▀e 387 x 538 mm (Minimum: 387 x 538 mm)
Zustand
Montierung
Datierung 1732/33
Bauwerk
Bauwerk-Links
Schriftquellen
Zeichnungen - Giacomo De Santis, Emanuele Rodriguez dos Santos, Progetto della solenne decorazione della facciata di S. Maria d'Aracoeli in occasione della canonizzazione di S. Margherita da Cortona (F.N. 11726 [9210])
- Alessandro Specchi (attribuito), Progetto per la costruzione del convento del Bambin Ges¨, Pianta di pianterreno (F.N. 13872 [1259])
- Alessandro Specchi (attribuito), Progetto per la costruzione del convento del Bambin Ges¨, Pianta del primo piano (F.N. 13873 [1260])
- Alessandro Specchi (attribuito), Progetto per la costruzione del convento del Bambin Ges¨, Pianta del secondo piano (F.N. 13874 [1261])
Stiche
Fotos
CAD
Literatur
Kommentar Commento riguardo ai progetti per la chiesa del Bambin Ges¨, 1732/33:
Il Cardinal Lorenzo Corsini, dal 1714 "protettore" del convento del Bambin Ges¨, venne eletto Papa nel luglio del 1730 col nome di Clemente XII. Alla sua iniziativa risale la costruzione della chiesa conventuale, che egli finanzi˛ con mezzi propri e con proventi del gioco del lotto. L'architetto del convento, Carlo Buratti, assunse la direzione del cantiere e la progettazione della chiesa. Nel maggio 1731 ebbero inizio i primi lavori, e nel dicembre dello stesso anno si pos˛ la prima pietra. Buratti morý nell'ottobre 1732, e la continuazione della costruzione venne affidata a Ferdinando Fuga, architetto pontificio, il cui nome compare negli atti per la prima volta nel dicembre 1732. La chiesa fu consacrata nel settembre 1736 (tutti i documenti in Garms, 1979). Secondo Gaddi (1736, 108) le murature toccavano giÓ l'altezza di m. 4,50, quando Fuga subentr˛ nei lavori; secondo le fonti d'archivio pubblicate da Garms esse avevano giÓ in parte raggiunto la quota dei capitelli dei pilastri. A Fuga restavano perci˛ possibilitÓ d'intervento personale solo per quanto riguarda la cupola e la decorazione (vedi anche F.C. 70427, F.C. 70430, F.C. 70428, F.C. 70429, F.N. 13872 [1259], F.N. 13873 [1260], F.N. 13874 [1261]). (Kieven 1988, Cat.n. 11-15)

Commento riguardo al disegno:
Come mostrano le piante, qui pu˛ trattarsi soltanto di un progetto di altare laterale, e non dell'altare maggiore (Bianchi), com'Ŕ giÓ stato notato da Garms. Secondo Gaddi (1736, 108) gli altari laterali non vennero per˛ realizzati da Fuga. Garms ha potuto identificare come architetto, per l'altare di Sant'Andrea Corsini nel braccio trasversale sinistro, Emanuele Rodriguez dos Santos (Garms, 67; vedi anche F.N. 11726 [9210]). Il raggruppamento di una semicolonna con paraste che l'avviluppano sul retro appare un po' troppo plastico per il linguaggio di Fuga. Si tratta forse anche qui di una rielaborazione di un progetto di Buratti, che Fuga intendeva assimilare alla forma dell'altare maggiore attraverso l'aggiunta del frontone spezzato. Anche la collocazione "all'angolo" delle basi delle colonne, indicata nello schizzo a matita della pianta, Ŕ insolita in Fuga. Si tratta forse della versione di Buratti, che poi Fuga risistema per dritto come appare nella pianta a penna.
Per i lavori del Fuga nel convento vedi F.N. 13872 (1259), F.N. 13873 (1260), F.N. 13874 (1261). (Kieven 1988, Cat.n. 15)

Bibliografia: Bianchi 1955, n. 15; Garms 1979, fig. 9; Kieven 1988, Cat.n. 15.
Informazioni tratte da: Kieven 1988, Cat.n. 15; per la filigrana cfr. Heawood 1950, n. 1571: Roma 1690-93.
Autor Holste