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Roma, Istituto Nazionale per la Grafica, F.N. 13857 (1256)

Roma, Istituto Nazionale per la Grafica - Zope-Id: 1074252813.8

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Ort Roma
Institution Istituto Nazionale per la Grafica
Teilbestand
Signaturen F.N. 13857 (1256)
Gegenstand Ferdinando Fuga, Progetti per la nuova chiesa di S. Apollinare, 1741-1742, Terzo progetto, Sezione trasversale
KŘnstler Fuga, Ferdinando (disegnatore)
Fuga, Ferdinando (progettista)
Roma, Istituto Nazionale per la Grafica, F.N. 13857 (1256) recto Recto Zeichnung Sezione
Beschriftung Scritta  /  Scritta  /  Scritta  /  Scritta  /  Titolo
Skala Scala
Roma, Istituto Nazionale per la Grafica, F.N. 13857 (1256) verso Verso
Stempel
Wasserzeichen
Papierqualitaet
Papierfarbe bianca
Gr÷▀e 531 x 389 mm (Minimum: 531 x 389 mm)
Zustand
Montierung
Datierung 1741-1742
Bauwerk
Bauwerk-Links
Schriftquellen
Zeichnungen
Stiche
Fotos
CAD
Literatur
Kommentar Commento riguardo ai progetti per la nuova chiesa di S. Apollinare, 1741-1742:
Siamo informati con insolita ampiezza sulla storia della nuova chiesa di S. Apollinare, grazie al lavoro in archivio di Claudio Mancini, e Richard B÷sel e J÷rg Garms. La fondazione di S. Apollinare, posta tra piazza Navona e S. Agostino, risale all'VIII secolo; essa fu assegnata nel 1574 al nuovo Collegio Germanico (dal 1580 Germanico Ungarico) dei Gesuiti, come collegiata. Accanto alla chiesa e sul lato di piazza S. Agostino i Gesuiti poterono disporre di due edifici d'abitazione, connessi l'un all'altro nel 1575 mediante un ponte. I progetti di ricostruzione e cpmpletamento del Collegio e della Chiesa, del XVII secolo, si sono conservati in notevole misura (vedi B÷sel-Garms). PoichÚ i fondi a disposizione non erano grandi, ci si concentr˛ anzitutto sull'ampliamento del corpo del Collegio, e si rinnovarono le murature della chiesa, ridotte in condizioni pietose a causa delle inondazioni del Tevere. Nel 1674 fu ritrovata, sulla parete sinistra del portico, un'immagine devota quattrocentesca della "Regina Apostolorum", subito oggetto di grande venerazione. Pertanto una parte del portico fu trasformata da Carlo Rainaldi in cappella devozionale.
L'impulso per ricostruire la chiesa venne dato da Papa Benedetto XIV, in seguito ad una visita al Collegio nel luglio 1741, come tramanda la cronaca: "S.B.... si trattenne... facendo lungo discorso sopra la poca proprietÓ, oscuritÓ, humiditÓ della chiesa, che per essere antichissima era veramente miserabile; onde il Papa mostr˛ desiderio che si rifabricasse di nuovo, ... e esortando Ó rifabricarla aggiunse che lui haverebbe fatto a sue spese l'Altar Maggiore" (B÷sel-Garms, Doc. XIII, 350-51). Il Papa incaric˛ Fuga della progettazione del nuovo edificio; esaminati i documenti, Fuga elabor˛ nei mesi di settembre e ottobre, per desiderio del rettore, due diversi progetti, "uno bislungo, e secondo questo la Madonna doveva trasportarsi in Chiesa; l'altro lo fece tondo con il portico" (B÷sel-Garms, ib.).
Nel dicembre 1741 i progetti di Fuga vennero presentati alla congregazione dei Cardinali competente per la costruzione, che, contro il parere del Cardinal Alessandro Albani, design˛ per l'esecuzione il "disegno tondo". Nel gennaio 1742 s'intraprese un modello del progetto, presentato anch'esso nel mese di maggio alla congregazione, che per˛ non ne fu soddisfatta e impose all'architetto di redigere un nuovo "disegno con portico". Nel frattempo era giÓ incominciata la demolizione della vecchia chiesa, terminata nell'agosto 1742. Il 26 agosto 1742 Benedetto XIV pos˛ la prima pietra del nuovo edificio; e il 21 aprile 1748, dopo sei anni di lavori, potÚ consacrare la chiesa (Diario Ordinario nn. 4797/4806; Mancini, 1967, Mallory, 1982, II, 143). (Kieven 1988, Cat.n. 52-56)

Commento riguardo al disegno:
La sezione presenta la collocazione della nuova chiesa tra via dei Pianellari e il corpo del Collegio, di cui sono accennati i vecchi e i nuovi livelli di piano, per sottolineare il passaggio laterale dal Collegio ai coretti.
In uno studio di dettaglio sono rappresentate con qualche variazione le volute degli archi rampanti che accompagnano le pareti della navata. La decorazione della cappella del coro, finanziata da Benedetto XIV, Ŕ qui raffigurata con leggere varianti rispetto alla realizzazione. Benedetto XIV stanzi˛ nel 1745 danaro proveniente dal gioco del lotto per pagare tale ornamentazione, cui presero, tra gli altri, parte gli scultori Bernardo Ludovisi e Pietro Pacilli, e i pittori Pompeo Batoni, Placido Costanzi, Agostino Masucci e Sebastiano Pozzi. Luigi Valadier cre˛ la decorazione in argento dell'altare e Fuga ricevette 2000 scudi "per sua recognizione delle Fatiche fatte" (Mancini, 28-35). Un disegno di Fuga per la cappella del coro, inciso da Giuseppe Vasi (F.C. 51897), Ŕ conservato nella Kunstbibliothek di Berlino (vedi Kieven 1988, ill. 17; Jacob, 1975, n. 806). Tutti documenti si trovano in Mancini, 1967, 28-35; Archivio di Stato Roma, Cam. I., Fabbriche, vol. 1555 e Archivio Segreto Vaticano, Fondo Sacri Palazzi Apostolici, computisteria, vol. 997; 999. (Kieven 1988, Cat.n. 54)

Riquadrato a penna.
Bibliografia riguardo ai progetti per la nuova chiesa di S. Apollinare, 1741-1742: Matthiae 1952, 44-48; Pane 1956, 104-112; Mancini 1967; B÷sel-Garms 1981; Kieven 1988.
Bibliografia riguardo al disegno: Bianchi 1955, n. 62; Pane 1956, fig. 91; Kieven 1988, Cat.n. 54.
Informazioni tratte da: Kieven 1988, Cat.n. 54.
Autor Holste