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Roma, Istituto Nazionale per la Grafica, F.N. 7760 (32760)

Roma, Istituto Nazionale per la Grafica - Zope-Id: 1082623649.14

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Ort Roma
Institution Istituto Nazionale per la Grafica
Teilbestand
Signaturen F.N. 7760 (32760)
Gegenstand Mauro Tesi, Serie di disegni architettonici e decorativi, recto: Vaso ornamentale, verso: Un albero e una casa
KŘnstler Tesi, Mauro (disegnatore)
Tesi, Mauro (progettista)
Roma, Istituto Nazionale per la Grafica, F.N. 7760 (32760) recto Recto Zeichnung Vaso
Roma, Istituto Nazionale per la Grafica, F.N. 7760 (32760) verso Verso Zeichnung Schizzi
Beschriftung Scritta
Stempel
Wasserzeichen
Papierqualitaet
Papierfarbe bianca
Gr÷▀e 226 x 141 mm (Minimum: 226 x 141 mm)
Zustand
Montierung
Datierung
Bauwerk
Bauwerk-Links
Schriftquellen
Zeichnungen
Stiche
Fotos
CAD
Literatur
Kommentar Commento riguardo alla serie di disegni architettonici e decorativi:
I disegni (Kieven 1988, Cat.n. 126-155), giÓ menzionati in Thieme-Becker (XXXII, 551), costituivano originariamente un volume rilegato (F.N. vol. 2511). Molti recano la scritta "Tesi" con grafia del XVIII secolo. Un altro disegno di Tesi, che reca la stessa "firma", si trovava nella collezione Wunder (Wunder, 1975, n. 16; vendita Christie's, London, 7.7.1976, 166-171). Tranne il n. 137, i disegni sono inediti.
Mentre i disegni di Berlino, appartengono esclusivamente all'ultimo periodo di Tesi, questa serie riflette vari aspetti dell'evoluzione artistica del maestro. Gli elaborati sono in parte basati su modelli del quadraturista Agostino Mitelli (per esempio F.N. 7758 [32758], F.N. 7761 [32761], F.N. 7772 [32771], F.N. 7781 [32779]), "su lo stile in parte, che usava prima che Maurino restaurasse il buon gusto dell'Architettura" (Gini, 1787, tav. V). Altri s'ispirano a motivi architettonici e scenografici dei Bibiena e rivelano una predilezione per dettagli ornamentali dell'architettura bolognese tardomanierista (per esempio F.N. 7764 [32763], F.N. 7774 [32773], F.N. 7785 (32783), F.N. 7786 [32784]), "di stile pi¨ purgato, e regolare" (Gini, 1787, tav. VI).
Pochi schizzi mostrano la squisita eleganza dell'ultima maniera "algarottiana" (per esempio F.N. 7765 [32764] verso, F.N. 7769 [37768], F.N. 7782 [32780]), "ed oltre la sceltezza, e venustÓ delle idee, e l'esatta proporzione delle parti, vi si ammira una leggiadrissima sottil penna, con fogliami quanto pu˛ dirsi elegante, e buon fatti, ed un acquerello condotto con sommo gusto, e maestria" (Gini, 1787, X). Tutti sono elaborati di grande qualitÓ disegnativa, immaginati con spontaneitÓ e creativitÓ. Sempre manifesta Ŕ "la magistrale mobilitÓ del tratto di penna e il battito del lume nei morbidi contrasti" (Bergamini, cat. Bologna, 1979, 195). L'abilitÓ disegnativa rispecchia la qualitÓ scenografica di Tesi, capace di esprimersi con egual virtuositÓ in "diverse maniere". (Kieven 1988, Cat.n. 126-155)

Commento riguardo al disegno:
Lo schizzo sul recto appartiene a una serie di "alcuni rami... rappresentanti Urne antiche, fogliami, ed altri capricci sullo stile di Stefanino della Bella per compiacere il Conte (Algarotti)", come testimoniava il Crespi nel 1769 (cat. Bologna, 1979, n. 39a). Vedi anche De Vesme, 1971, nn. 1045-1050; A collection of Drawings by Stefano della Bella, Christie's, London, 18.3.1975, nn. 64, 78, 80-84; Catelli Isola, 1976, n. 54.
Gli schizzi sul verso non sono della mano di Tesi. (Kieven 1988, Cat.n. 130)

Bibliografia: Kieven 1988, Cat.n. 130.
Informazioni tratte da: Kieven 1988, Cat.n. 130.
Autor Holste